CANTIERE PREMODERNO, VERNACOLO E TRADIZIONALE.

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Non credendo di appagarmi nel chiacchiericcio di Facebook ritengo più proficua la diffusione di un Erbario di dettagli costruttivi vernacolari e tradizionali.

Chi volesse collaborare con  analoghe schede di rilevazioni con contenuti originali di modalita' costruttive in un esplicito riferimento a luoghi corredati di numero civico e cinque foto documentarie, potra' inviare l'elaborato via mail come allegato con un peso di max 5 MB a ranellucci@supervisione.com

LA SCOMPARSA DI MARCO DEZZI BARDESCHI

Umanamente e intellettualmente proseguiro’ nel dispiacere per la scomparsa del prof.Marco Dezzi Bardeschi. Mi rimane il piacere di aver avuto significative occasioni di collaborazione con lui e da lui. In un rapporto di ammirazione e di stima. Un abbraccio di partecipazione a tutti quelli che gli hanno voluto bene

Sandro Ranellucci

Panem et circenses a Pereta.

show?id=1649&class=large show?id=1650&class=large show?id=1651&class=medium Lettera al Sindaco Cinelli ed ai suoi Consiglieri, nonchè a chiunque altro abbia a cuore la Maremma Grossetana, nella speranza che mi legga.

Sono consapevole che l’oppressione delle mail che pervengono da ogni angolo è sempre meno sopportabile. Per quel che mi riguarda spero che chi ne è piu’ infastidito voglia interrompermi. Sara’ accontentato. 
Quella della bellezza di Pereta sta divenendo a sua volta una retorica difficilmente sopportabile. Se essa non trova adeguato riscontro nei fatti. Qualche piccolo spunto appare incoraggiante nella direzione di un rinnovato apprezzamento di un’incentivazione della bellezza, è così per quanto è per la bozza della legge sulla bellezza in Puglia, dove i Comuni potranno incentivare la demolizione di vecchi immobili attraverso diritti edificatori e premi. La realtà quotidiana procede straccamente verso la trasformazione dei nostri borghi e dell’intero territorio verso un degrado da borgata. E’ per questo che ho deciso di non continuare a vivere di illusioni sulla bellezza di Pereta, e dell’appagamento nei confronti di Feste della Ruzzola , di Vinellandi e cosi via, tutti intrattenimenti meritori, leciti e motivati, ma che rischiano di trasformarsi in paraventi nei confronti dei reali doveri di Abitanti, Enti e Amministrazioni. Spero pertanto che le segnalazioni che puntualmente vado a formulare non vengano interpretate come critiche politiche di controparte, ma critiche in sintonia con chi opera nell’Amministrazione, nella volonta’ di dare un contributo fattivo e preciso. 
I portoncini di Pereta sono popolati come mai di cartelli Vendesi. Ma ancor piu’ sono le case in vendita nelle Agenzie. I proprietari tendono a fuggire da una situazione di sciattume rispetto alla quale non sono la feste del patrono e non sarà la prospettiva di far salire i turisti domenicali sulla torre a soddisfarli. Se ad ogni angolo ci sono le scritte con spray, le antennacce diffuse, le travature in c.a. che aprono alle macchine le cantine, i grovigli di fili che calano come festoni. A questo punto si contrappongono solo i fiori coltivati da qualche volenterosa abitante.Se bastassero... Ma l’Amministrazione mai opera verso una reale bellezza in linea con il premoderno. Ancora opera, ammesso che operi, nel senso di un ammodernamento. Il che è proprio il contrario di quello che occorre per un avvaloramento, anche quello computabile a metro quadro. Spero che la volenterosa e capace Amministrazione che governa Pereta sopporti che qualche rompiscatole come il sottoscritto dia suggerimenti verso le modalita’ per evitare gli ammodernamenti formali, e per conseguire gli allineamenti verso il riposizionamento nei modi costruttivi antichi. Che sono i soli che rendono appetibile Pereta e tutti gli altri borghi italiani. 
Ecco nei paraggi tre foto fatte a caso a Pereta: Comignoli e tubi in amianto; Fili a matasse a profusione, Scrittacce con spray su bei legni alla mercantile, Travi orizzontali in c.a. che sostituiscono le arcate di sostegno. Che tristezza…. Abbia pazienza di sopportarmi, signor Sindaco. Qualcosa bisognerà pur fare...Spero che si capisca che queste osservazioni sono a favore di chi come Lei opera nel concreto. E spero che qualcun altro si affianchi a questi argomenti.

In chiusura: con la bellezza si mangia (panem), con le feste e il turismo domenicale (circenses) i valori vanno a zero. Sgarbi lo va dicendo da tempo: con la bellezza si mangia, con i piccoli divertimenti domenicali no.
Chiedo ancora scusa ed invio cordiali saluti.
prof. Sandro Ranellucci

COMIGNOLI REALIZZATI DAI MIEI MANUALI DEL RECUPERO D.E.I.

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