SGARVI A PROPOSITO DI Comignoli di eternit, cancelletti di alluminio, climatizzato sui tetti, antenne

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show?id=1563&class=large Carissimi amici affezionati a Magliano, a Pereta e a Montiano.
avrete rilevato anche voi come Vittorio Sgarbi, al suo arrivo a Sutri, di cui se non sbaglio ha voluto essere sindaco, ha rilevato come primi obiettivi l’eliminazione dei "fili della luce penzolanti,dei grovigli di antenne, dei climatizzatori. C’è ovunque la plastica, dappertutto, tra le vie, sedie, vasi di plastica. Occorre un minimo di decoro. Una citta’ bella deve avere il legno, il cotto, deve poter vivere nell’idea della Bellezza.”
Mi ha colpito che Sgarbi non abbia ritenga di dover vivacizzare con passeggiate sui torrioni o con altri obiettivi ad effetto, ma dal perseguimento del decoro e della bellezza. E questo mi trova perfettamente d’accordo. Allora vorrei mantenere desto questo obiettivo di rendere piu’ belle Pereta, Magliano, Montiano.Che quale piu’ quale meno hanno gia’ sufficientemente sofferto. Nella considerazione che con il perseguimento del decoro urbano si ha piacere estetico, ma, se mi permettete, "si mangia”. E il valore a metro quadro degli immobili, mi si permetta la volgarita’, con questo tipo di attenzioni cresce a metro quadro. Che non cresce invece con i giochi, le feste e le manifestazioni. Che sara’ il caso di lasciare a borghi e paesi che non hanno la fortuna di essere pervenuti belli come quelli cui siamo affezionati.
Alcune persone  le avevo già contattate, vi saro’ grato se mi segnalerete quanti riterrete, tanti, che ho trascurato. Chiedo scusa a chi ho gia’ disturbato con la mail precedente.
Vado purtroppo rilevando il degrado crescente dello skyline (o della skyline?) dei nostri amati borghi. Come è possibile ricondurre i comportamenti degli abitanti ad una limitazione della diffusione delle canne di eternit, dei piani di cemento per l’appoggio di pompe, del disordine di vecchie antenne. Esistera’ una linea intermedia tra la repressione attraverso verbali e multe, e invece l’indicazione educativa dei comportamenti verso chi non rispetta il Regolamento? Sono convinto che lo stato di salute di un borgo non consiste nelle passeggiate sulle mura, o nelle risalite sulla torre, ma nella civilta’ del profilo dei tetti contro il cielo. Quale vista di quale skyline vogliamo offrire dai bastioni di Magliano o dalla torre di Pereta? Nei miei siti e nel mio Blog confronto i profili di Pereta e di Solomeo. Il borgo maremmano e il borgo umbro di Cucinelli. Il tratto distintivo saliente è proprio nella differenza tra i due skyline.
L’ulteriore riflessione concerne il fatto che interventi di varia natura non vengano eseguiti con una logica di vistoso contrasto modernista, con cemento a vista, come a Magliano o a Montiano,  con putrelle di ferro, come potrebbe concepirsi per Pereta, ma con logiche di paziente rammendo, come avrebbero concepito i mastri. Ad averceli i Mastri, non a caso nel bando per la scuola di Solomeo, Cucinelli non ha il pudore di inserire un corso di “rammendo"!
PS. A proposito di Mastri e di rammendo Vi informo che vado raccogliendo sul mio Blog, lo potete riscontrare  schede di processi costruttivi premoderni nei principali borghi della Maremma grossetana. In linea con mie passate pubblicazioni inerenti contesti abruzzesi e marchigiani.  Un giorno o l’altro forse sara’ il caso di parlarne, con chi ne avra’ voglia.Riteniamo che i fili che affollano le facciate  rendano belli i borghi? E che valga la pena rinunziare a cancelletti di alluminio anodizzato e comignoli di eternit?

Sandro Ranellucci