Restauro urbano: non è preferibile una meditata applicazione di opportuni criteri metodologici alla solita lamentela sul cemento che avanza?

Gent.mo Prof. Asor Rosa sono veramente lieto che lei sia di questi tempi adirato nero. Spero anzi che il suo stato d'animo, comprenderà che si tratta di un paradosso, si prolunghi sulla base di numerose altre concretizzazioni intollerabili nei suoi territori. A Monticchiello, e magari a Capalbio. Fortunatamente anche nella sua amata Toscana le occasioni non mancano. E' transitato recentemente a Magliano in Toscana dove i locali ex-piranesiani della falegnameria accanto alle mura senesi sono stati suddivisi in miniappartamenti? Dove nella pavimentazione (direi meglio nella piastrellatura) della piazza davanti alla chiesa centrale appare inciso pomposamente in bronzo per i posteri: design arch.vitiello, ecc.ecc.ecc.? E' bene che lei sia adirato nero, e ne gioisco, perché anch'io sono adirato nero. Perché essendo l'autore di un doppio volume edito da un paio d'anni da DEI Tipografia del Genio Civile, dal titolo Manuale del Recupero della Regione Abruzzo, contenente una ricerca durata qualche anno, costruita nel coordinamento di oltre cinquanta laureandi, ospitante oltre settecento particolari costruttivi disegnati in autocad di edilizia tradizionale premoderna raccolti uno per uno in tutte le province e in tutti i comuni d'Abruzzo, senza nessun contributo pubblico, laddove l'amministrazione regionale per non ottenere nulla verso lo stesso obiettivo ha speso oltre seicentomilioni delle vecchie lire, non sono riuscito a destare proporzionale attenzione dagli amministratori e dai politici regionali. Il che vuol dire che, a parte i politici di destra, che purtroppo notoriamente non prestano grande attenzione alle cose della cultura, neppure l'ultimo dei consiglieri e degli assessori di sinistra ha mai compreso le potenzialità politiche del mio bivolume. Non la vorrei annoiare, ma in breve ritengo utile informarla che da diversi anni con la metodologia messa a punto, criticamente fondata eppure fertile persino nelle mani dei miei non sempre colti laureandi, ottengo dei meravigliosi rammendi nei tessuti storici delle regioni del centrosud (la mia facoltà d'architettura avendo sede a Pescara). In pratica, tralasciando qualunque dotta premessa, nelle conseguenze riesco a far mettere le mani su borghi preziosi agli studenti inebetiti dall'università dei crediti e dei trienni. Miracolo: borghi storici contaminati da crolli, da villette ignoranti e da palazzine decostruttiviste progettate da architetti formatisi in una cultura da grande fratello tornano a sorridere prive di inestetismi come sotto lo sguardo inebriato di Stendhal. Il progetto di ripristino lo faccio disegnare abitualmente all'acquerello, perché i miei stimabili allievi, rimbambiniti da centinaia di siti e di documentari televisivi su piano e gehry, recuperino un po' di sensibilità per i materiali, per le soluzioni premoderne, per il colore. Naturalmente ho provato in tutti i modi a far pervenire il mio bivolume al governatore Ottaviano del Turco, Presidente della Regione Abruzzo, tramite posta ordinaria e persino tramite le mani di comuni conoscenze. Ebbene: non ho mai ricevuto alcun biglietto di risposta. Per questo, in un perfido godimento da mal comune, sono veramente lieto che lei di questi tempi sia adirato nero. E spero che codesto stato d'animo si prolunghi in rapporto al suo interesse intaccato. Forse capitandole di incontrare il Presidente Del Turco in un qualche convegno a Capalbio potrebbe attirare la sua attenzione sulla non inutilità di studioli come il mio Manuale del Recupero d'Abruzzo, e sulla possibilità che passando per percorsi e verifiche (mi permetta la parolaccia) scientifiche, si possa conseguire (volendolo) qualcosa di più che non continuando a blaterare dell'avanzata del cemento. Suo Sandro Ranellucci (prof.arch.) Nelle due immagini: viste della situazione attuale e del progetto di ripristino concepite in relazione al Borgo dei gessaioli, nel Comune di Ripalimosani prov. CB, (dalla tesi di laurea di Michele Piano).