Copertura di piazza Armerina: in effetti Sgarbi ha ragione
Può comportare maggiori rischi, ha affermato Sgarbi più volte, un intervento di cosiddetto "riuso" sull'architettura storica che non un terremoto. Ha di certo pienamente ragione. Ha ragione ancor di più stavolta che è proprio lui la causa del rischio. L'ipotesi incombente prima di una ignorante cupola sostitutiva della meditata soluzione che Minissi concepì con l'avallo di Brandi, poi, dopo la prima ondata di critiche, di una soluzione piaciona al legno e rame, rischia d'essere davvero più dannosa di un terremoto. Ma si sa, Sgarbi ha poco tempo per riflettere. Può risultare valido ed efficace il suo punto di vista, come alleato, in una comunicazione di massa che presta maggiore attenzione a chi ha una loquela fluida e ad alto volume. Ma stavolta occorre alzare la voce più di lui. Prima che, dopo la "correzione" apportata alla copertura di Minissi a Eraclea Minoa, anche a Piazza Armerina sia troppo tardi.











